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La tecnologia dell’aria compressa e i tipi di compressione

Esprimere il concetto dell’aria compressa è abbastanza semplice.

L’aria compressa è la quarta forma di energia usata, questa viene immagazzinata sotto pressione all’interno di un serbatoio, creando energia che può essere sprigionata quando ne si ha bisogno.

Per capire meglio che cos’è l’aria compressa, ti basterà pensare ad un palloncino una volta che gonfiato e successivamente rilasciato senza chiudere il fondo, così l’energia compressa si converte in cinetica, facendolo muovere.

Controllando questa energia con particolari utensili, si potranno portare a termine lavori di ogni tipo di esigenza, senza perdere tempo e sforzo.

Come funziona un compressore?

A seconda della tipologia di macchina che prendiamo in considerazione, il processo di compressione dell’aria richiede un motore diverso, una valvola di ingresso e una di uscita, e in molti casi anche un serbatoio di stoccaggio per l’aria compressa.

L’aria viene aspirata all’interno del macchinario, compressa dai componenti interni in diverse modalità a seconda della tecnologia a disposizione e spinta successivamente nel serbatoio.

Il processo di compressione dell’aria provoca un innalzamento della pressione e nel momento in cui il picco della pressione viene raggiunta all’interno del serbatoio, il processo è finito e il compressore si stoppa per poi riavviarsi quando la pressione sarà calata.

Compressore a vite o a pistone? Quali sono le differenze

I compressori volumetrici non sono altro che quelle macchine che comprimono l’aria costringendola in un volume sempre più ridotto, a seconda della tipologia di motore si possono distinguere i compressori rotativi o alternativo.

Questo particolare compressore comprime l’aria con l’aiuto dei pistoni e dei cilindri.

I pistoni, una volta che il motore viene azionato si muovono verso l’alto e verso il basso scorrendo tra i cilindri, facendo in modo che l’aria diminuisca di volumi, aumenti la pressione e venga stoccata nel serbatoio.

Avendo un contatto diretto tra i componenti interni e per effetto della riduzione del volume l’aria è costretta, facendo così i compressori si riscaldano ulteriormente quando sono in azione, risultando molto rumorosi e fastidiosi.

I compressori a vite o rotativi  comprimono l’aria attraverso delle viti o rotori elicoidali che ruotano in direzioni opposte all’interno.

Diversamente dai compressori che abbiamo descritto precedentemente descritti sono adatti ad un uso continuativo avendo il vantaggio di un raffreddamento a liquido.

Se stai scegliendo di acquistare un compressore per svolgere lavori fai da te, il compressore alternativo a pistoni è la tipologia che più si addice alle tue esigenze.

Sono progettati e strutturarti per un uso intermittente, solitamente li si possono trovare all’interno  dei garage in piccoli laboratori artigianali e autoricambi.

I compressori a pistone possono completare un intero ciclo di compressione in una o due fasi e in base a questa variante si possono distinguere in:

  • Compressori monostadio:

questo modello di compressore usa i pistoni per comprimere l’aria in un singolo stadio dalla pressione atmosferica alla massima in una rotazione completa.

In molte versioni, il lavoro viene distribuito tra molteplici pistoni così da poter prolungare la vita del macchinario

  • Compressori bistadio:

ad ogni rotazione dell’albero l’aria passa dalla pressione atmosferica a una pressione intermedia, in modo tale da venire successivamente travasata in un cilindro più piccolo prima del passaggio nel serbatoio.

Compressore a cinghia o diretto?

I compressori possono essere identificati anche a seconda della funzione della trasmissione dell’energia che li fanno muovere.

Si possono avere quindi compressori a cinghia e compressori coassiali o a trasmissione diretta.

Quando si parla di compressori coassiali si intende un motore che è collegato al gruppo pompante tramite la cinghia, mentre per la tipologia a trasmissione diretta la connessione tra i due componenti non è mediata da un altro elemento, consentendo un design più compatto e riducendo il problema della manutenzione, oltre ad aumentare l’efficienza per via di uso di energia minore.

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