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Fondo pensione e Bonus Renzi: come dedurlo per poter percepire il Bonus IRPEF

rientardi-pipI fondi pensione sono una realtà che negli ultimi anni va sempre più diffondendosi. I motivi sono molti: un gran numero di persone preferisce integrare la propria pensione destinando delle somme di denaro, contributi propri e del datore di lavoro, ad un fondo pensione che possa garantire loro un assegno più consistente quando si ritireranno dal lavoro. 

Ma come funziona la deducibilità del fondo pensione, insomma quali sono i suoi vantaggi a livello fiscale? 

Bisogna sapere che il fondo pensione può essere dedotto, entro una certa cifra, dalla dichiarazione dei redditi e quindi rientrare nella fascia di reddito utile per percepire il cosiddetto bonus Renzi, vale a dire la detrazione del reddito che si riceve se si ha un reddito complessivo annuo non oltre i 24.600 euro. 

Il Bonus Renzi è un credito Irpef che viene riconosciuto in busta paga, dal datore di lavoro, al lavoratore dipendente o assimilato al dipendente. Non prevede che venga fatta alcuna domanda per potervi accedere ma viene automaticamente riconosciuto a chi rientra nelle fasce di reddito previste dalla legge. 

Il 100% del bonus, 80 euro al mese, è per chi rientra nella fascia di reddito che va da 8.174 euro a 24.600 euro all’anno, per un totale di 960 euro all’anno. Nella seconda fascia di reddito rientra chi va da 24.600 euro a 26.600 euro, in questo caso il bonus diminuisce gradualmente fino ad azzerarsi. 

Insomma, un fondo pensione è un investimento anche dal punto di vista della deducibilità e dei vantaggi fiscali, in sede di dichiarazione dei redditi. Sappiamo infatti che il bonus di 80 euro si riceve solo in corrispondenza del reddito: ma grazie alle deduzioni fiscali che sono previste per le somme messe nel fondo pensione, è possibile rientrare nelle categorie di reddito idonee per poterlo percepire in toto o anche solo in parte. 

In sostanza, come si sa, il Bonus Irpef alto non è che una somma di denaro che viene riconosciuta a chi non supera i 24.600 euro all’anno. Se si superano i 26mila euro all’anno, si riceve comunque il bonus, ma in quantità ridotta. Se però durante la dichiarazione dei redditi avete notato che il vostro reddito risulta un po’ più alto di queste soglie, ma aderite ad un fondo pensione, potete rientrare negli scaglioni di reddito per ottenere il Bonus Renzi grazie alla deduzione fiscale. 

 Dedurre il fondo pensione dalla dichiarazione 

 Il fondo pensione complementare infatti può essere dedotto dalla dichiarazione dei redditi. Più precisamente, quando si aderisce al fondo pensione complementare è poi possibile in sede di dichiarazione dei redditi detrarre i contributi propri e del datore di lavoro fino alla somma di 5.164,57 euro all’anno, tranne il TFR. Le quote trattenute dal datore di lavoro e versate nel fondo pensione contribuiscono a ridurre il reddito del dipendente: risultando inferiore il reddito (fino alla somma di oltre 5mila euro, che non sono certo pochi) è possibile cambiare scaglione e quindi accedere al Bonus Renzi. 

Ecco perché spere detrarre i contributi del fondo pensione dal reddito annuale è davvero importante per poter usufruire di questa somma di denaro. 

Si tenga conto che quanto versato volontariamente e privatamente per la previdenza integrativa permette di accedere alle deduzioni fiscali, ma non permette di ridurre il reddito da lavoro dipendente e di rientrare all’interno degli scaglioni per il Bonus Irpef. Invece i contributi che sono versati dal datore di lavoro nel fondo pensione contribuiscono non solo ai vantaggi fiscali ma anche a diminuire il reddito da lavoro dipendente e quindi ad accedere eventualmente a questo bonus.