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Evitare la formazione del tartaro: qualche consiglio pratico

evitare-formazione-tartaro_800x534Il tartaro è la conseguenza del deposito di minerali sulla superficie dei denti, è un fenomeno naturale che ha origine nel momento in cui i cibi entrano in contatto con la bocca. Una volta che si forma, il tartaro deve necessariamente essere eliminato con appositi strumenti da personale specializzato come dentisti e igenisti dentali. Questo però non vuol dire che non lo si può combattere giorno per giorno con attività di prevenzione quotidiana, si tratta di accorgimenti semplici che sarà facile inserire nella propria routine.

Come si forma il tartaro

Cibi e bevande sono i principali responsabili della formazione del tartaro che generalmente assume un colorito giallastro che nei fumatori può diventare anche più scuro. Ogni volta che si mangia qualcosa, i residui presenti nella bocca vengono attaccati dai batteri ed è proprio questo mix di residui e batteri che, depositandosi sui denti, va a formare un sottile strato di placca che, se non viene rimossa con lo spazzolino nel giro di 12 ore comincia a calcificare trasformandosi, a tutti gli effetti, in tartaro. Questa trasformazione, a sua volta, è causata dalla reazione che viene innescata dal contatto tra la placca e la saliva.

Se non si ci si prende cura dei propri denti, lavandoli frequentemente e sottoponendoli periodicamente ad una pulizia dentale profonda, il tartaro potrebbe arrivare sotto la gengiva mettendo a rischio la stabilità dei denti e aumentando la possibilità di essere contagiati da qualche infezione.

Rimozione del tartaro e prevenzione

Come abbiamo già detto, mentre la placca si rimuove facilmente con lo spazzolino e il filo interdentale, il tartaro richiede una procedura che non può essere fatta in casa. Solitamente è un’operazione che si fa dal dentista che viene chiamata ablazione del tartaro, detartrasi oppure, più semplicemente, pulizia dentale e consiste nella rimozione meccanica del tartaro attraverso l’uso di appositi strumenti. La scelta migliore è quella di sottoporsi a questo trattamento almeno una volta ogni ogni 6, 9 o 12 mesi, in base allo stato dei propri denti e alla velocità con cui il tartaro si forma.

Mai come in questo caso è meglio prevenire che curare! La prevenzione, infatti, nel caso di placca e tartaro gioca un ruolo fondamentale che ci permette di esporre denti e gengive a meno problemi possibili. Ma vediamo qualche consiglio pratico.

È importante non tralasciare mai di lavarsi i denti con lo spazzolino che è il primo strumento di prevenzione. Bisognerebbe lavare i denti dopo ogni pasto ma è fondamentale lavarli prima di andare a letto per essere certi di coricarsi con gengive e denti ben puliti.

Per chi non ha la possibilità di lavarsi i denti dopo ogni pasto, può essere un’idea prendere l’abitudine di consumare succhi di frutta e verdura, magari fatti in casa. Esistono numerosi siti web che propongono ricette di succhi ed estratti, che oltre ad essere buoni creano minori depositi tra i denti riducendo ulteriormente la probabilità di formazione del tartaro.

Atri alleati della pulizia orale sono il dentifricio, meglio ancora se contiene del fluoro, e il filo interdentale, perfetto per eliminare la placca che si deposita tra i denti e di conseguenza un ottimo rimedio per evitare la formazione di tartaro. Può essere usato anche il collutorio oppure, se si mangia fuori casa, è utile avere con sé chewing gum senza zucchero, masticarle aiuterà a pulire i denti e impedirà alla placca di aderire ad essi.

Cibi sì e cibi no

Alcuni alimenti sono validi alleati della pulizia dentale altri invece sono veri e propri nemici di denti e gengive. Facciamo un po’ di chiarezza.

Caffè, caramelle e vino rosso sono da sempre sconsigliati dai dentisti, molti però non sanno che alcuni vini bianchi sono molto acidi e per questo tendono ad indebolire i denti rendendoli più inclini alla formazione di placca e carie. La frutta essiccata, come l’uva passa, è un concentrato di zucchero che tende ad appiccicarsi ai denti come una caramella, mentre, caramelle e bevande senza zucchero, a causa della presenza di additivi acidi, sono responsabili di corrodere lo smalto dentale come il comune zucchero.

Nonostante il sapore salato, le patatine in sacchetto sono carboidrati semplici che vengono facilmente trasformati in zuccheri semplici dalla saliva, il risultato? È come mangiare caramelle! Tra le abitudini da evitare invece, quella di masticare il ghiaccio: troppo stressante per i denti!

Dall’altra parte della barricata, invece, ci sono dei cibi che aiutano ad evitare la formazione del tartaro e a mantenere bianco il sorriso. Tra questi troviamo il cioccolato che aiuta a combattere la placca, a patto che contenga pochissimi zuccheri. Lo yogurt bianco naturale e senza zuccheri aggiunti con la sua acidità ha un effetto antibatterico su carie e gengive, il sedano ha il merito di combattere anche l’alitosi, oltre a pulire gli spazi fra i denti, mentre la cicoria è antiplacca e anticarie. Lo stesso si può dire di funghi, denti e mirtilli, tutti alleati dell’igiene orale.

E se il tartaro si forma lo stesso?

Nonostante i consigli, il tartaro si è formato lo stesso? Leggi questi consigli per rimuovere il tartaro!