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Traslochi Italia Usa, cosa sapere 

usa_800x452Il tema del trasloco è sempre abbastanza difficile, ma d’altronde è necessario quando ci si deve spostare da un Paese all’altro.

Chiunque si voglia trasferire all’estero quindi deve affrontare il discorso, e soprattutto il trasferimento all’estero richiede di conoscere quali siano le norme sul trasporto dei beni che di solito si portano con sé quando ci si trasferisce a vivere temporaneamente o stabilmente da un’altra parte. Per esempio il tema dei traslochi Italia USA è molto scottante: molti connazionali si trasferiscono per studio, lavoro o anche a vivere definitivamente negli Stati Uniti.

Ma come funziona il trasloco, a seconda che si debba andare negli USA per turismo, per lavoro o per vivere in modo stabile? Ci sono degli adempimenti da conoscere prima di cominciare? Ci sono tasse o dazi da pagare? Sono tutti argomenti molto importanti e da conoscere in anticipo, quando si sta ancora programmando il trasferimento.

Innanzitutto vediamo la dogana. Una volta giunti negli USA bisogna affrontare la dogana, che controlla gli spostamenti da e per il Paese, che effettua controlli su cosa viene introdotto e sulle persone che entrano negli USA. Le persone che possono introdurre degli oggetti sono il proprietario delle merci, l’importatore, o l’agente che è autorizzato al trasporto da parte del proprietario.

Come predisporre il trasloco

Per predisporre il trasloco negli Stati Uniti in primo luogo bisogna predisporre una lista delle cose da trasportare e inscatolarle tutte, cioè indicare su ogni pacco, scatta o bancale il contenuto, il peso, il valore che serve ai fini doganali.

La documentazione in questione può anche essere predisposta dalla ditta che è specializzata nei trasporti internazionali. La Packaging List, o lista di tutti i beni che si vogliono introdurre, sarà presentata poi alla dogana.

In genere il trasporto dall’Italia agli USA avviene via mare: è comodo ed economico.

Se la merce arriva negli USA via mare, solo in questo caso, è necessario compilare l’ISF Form (Importer Security Filing). Si tratta di un documento che finisce informazioni sui beni almeno 24 ore prima dell’arrivo, per motivi di sicurezza nazionale.

Invece i documenti Us Costum Forms sono compilati da chi spedisce la merce: bisogna indicare le proprie generalità, se si ha un lavoro, con che volo si arriverà in America… questi documenti in genere sono forniti dall’azienda che si occupa del trasloco.

Restrizioni sui prodotti possono essere applicati su merce come

  • armi
  • cosmetici
  • attrezzi commerciali
  • gioielli, preziosi, oro e argento
  • prodotti alimentari.

Tutta la merce che arriva alla dogana deve essere liberata entro cinque giorni dall’arrivo, altrimenti, se si lasciano trascorrere più di 5 giorni, si dovrà pagare il deposito dove viene lasciata la merce in attesa del ritiro. La fortuna è che ci sono ditte di traslochi che si possono occupare direttamente dello sdoganamento dei beni, tanto che in questo modo si può stare tranquilli: i beni saranno al sicuro anche se non si è ancora arrivati negli USA.

Gli effetti personali possono essere importati fino a sei mesi prima dell’arrivo e non oltre un anno dopo l’arrivo. La data che fa fede, ai fini doganali, è quella del biglietto aereo: quindi ricordatevi di conservarlo con molta cura.

I beni importati vanno tenuti dal proprietario per almeno un anno da quando sono stati autorizzati alla dogana. Questo significa che per un anno non potranno essere ceduti, venduti, neppure buttati senza l’autorizzazione.

Se ci si trasferisce per turismo

Se andate negli USA per turismo, potete portare con voi gli effetti personali, anche se si tratta appunto di un trasferimento temporaneo.

I beni non devono neppure essere dichiarati alla dogana, sempre che

  • siano prodotti introdotti sul territorio nazionale solamente per uso personale
  • i beni siano sempre in possesso del proprietario e non vengano venduti, affidati, gettati via negli USA
  • i beni rimangano negli USA per meno di 12 mesi in totale.