Sindrome da edificio malato: cos’è e come prevenirla

Sindrome da edificio malato: cos’è e come prevenirla

Negli ultimi anni è aumentata notevolmente l’attenzione verso la qualità dell’aria che ogni giorno siamo costretti a respirare all’interno delle nostre case e dei luoghi di lavoro.

In questo articolo approfondiremo la Sindrome dell’Edificio Malato (SBS), una condizione che colpisce appunto molte persone che trascorrono periodi prolungati in ambienti malsani.

Spesso, coloro che ne soffrono tendono a confondere i sintomi con quelli legati a comuni affezioni come allergie e raffreddori o alla stanchezza.

La gravità della SBS varia da individuo a individuo, ma solitamente i sintomi tendono a svanire dopo aver trascorso un periodo prolungato all’esterno dell’ambiente problematico.

Detto questo, resta difficile diagnosticare la SBS in quanto i sintomi possono manifestarsi anche molto tempo dopo aver frequentato un’immobile “malato”.

Le cause della sindrome dell’edificio malato

A causare la sindrome dell’edificio malato sono una serie di fattori, tra cui l’inquinamento indoor e una ventilazione inadeguata.

Gli edifici colpiti mostrano spesso alcuni problemi ricorrenti, come sistemi di riscaldamento e ventilazione mal funzionanti, che possono favorire la proliferazione di microorganismi dannosi per la salute.

Un’altra causa è la mancanza di un’adeguata filtrazione dell’aria e l’errata collocazione delle prese d’aria, spesso troppo vicine a fonti di inquinamento esterno.

L’umidità e le temperature non ottimali, insieme alla presenza di muffe o composti organici volatili, complicano ulteriormente la situazione.

La scarsa pulizia e l’uso eccessivo di prodotti chimici per la disinfezione completano il quadro dei potenziali fattori scatenanti della SBS.

Come prevenire la SBS

Esistono diversi modi per poter combattere la sindrome dell’edificio malato e promuovere così un ambiente salubre e sicuro.

In primis, è fondamentale l’aerazione regolare dei locali per favorire il ricambio dell’aria, ridurre l’accumulo di umidità e contrastare la proliferazione dei batteri.

Inoltre, l’utilizzo di sistemi di climatizzazione e deumidificazione adeguati contribuisce a mantenere una temperatura e un tasso di umidità ottimali e a mitigare molti sintomi associati alla SBS.

Per filtrare l’aria e fornire ossigeno fresco a chi li frequenta ogni giorno, è possibile integrare i sistemi di filtrazione con piante depuranti come ficus, felci e begonie.

È ovviamente necessario, inoltre, provvedere a una sanificazione periodica dei locali per eliminare batteri e odori, e garantire una qualità dell’aria ottimale in tutti gli ambienti.

Per approfondire l’argomento “sanificazione”, e in particolar modo le differenze che esistono con la disinfezione, consigliamo di leggere l’articolo presente al seguente link https://blog.comac.it/disinfezione-e-sanificazione/.

Sintomi della sindrome dell’edificio malato

La sindrome dell’edificio malato presenta segnali d’allarme che vanno oltre i sintomi fisici comunemente noti come mal di testa, secchezza della gola o bruciore degli occhi.

Tra i sintomi più debilitanti possono esserci disturbi di natura psicologica ed emotiva, che compromettono gravemente il benessere generale degli individui.

L’inquinamento dell’aria contribuisce a creare un clima negativo all’interno degli ambienti di lavoro, caratterizzato da cattivo umore, nervosismo e irritabilità, influenzando così negativamente le relazioni interpersonali e facendo aumentare pericolosamente i livelli di stress.

Inoltre, l’aumento dei livelli di CO2 e dei composti organici volatili (VOC) può causare affaticamento mentale e difficoltà di concentrazione, andando a compromettere le prestazioni lavorative

È ampiamente dimostrato che un ambiente di lavoro in cui si respira aria di qualità favorisce il benessere psicofisico, migliora le capacità cognitive e aumenta la produttività complessiva.

Riconoscere e affrontare i sintomi fisici e psicologici della sindrome dell’edificio malato è quindi essenziale per garantire un ambiente di lavoro sano e favorevole al benessere generale dei lavoratori.